(contributo ad opera dell’Avv. Nuzzo)

Siamo alle porte dell’estate ed è già tempo di programmare le nostre vacanze.

Dopo un intero anno passato a lavorare o studiare possiamo concederci momenti di svago e relax in giro per il mondo.

Sebbene spesso preferiamo rivolgerci ad una agenzia di viaggi che curi le nostre prenotazioni (alberghi, voli, acquisto di biglietti per musei e visite guidate), oggi sempre più cresce l’esigenza del “fai da te” che viene soddisfatta dai numerosi portali presenti sul web attraverso cui è possibile scegliere e prenotare voli, alberghi o case vacanze con un semplice clic.

Inoltre il proliferare delle compagnie c.d. low cost ha dato la possibilità di solcare i cieli a prezzi contenuti, sino a sfiorare quelli di un bus. Anche in questo caso basta collegarsi con il sito della compagnia prescelta (o un sito di comparazione dei voli) e prenotare un biglietto per qualsiasi meta nel mondo. Fin qui tutto bene.

Tuttavia, ogni vacanza può riservare sempre qualche imprevisto.

Qualche volta un evento inatteso può aggiungere quel quid di avventura che non guasta ad una vacanza magari monotona, ma talvolta gli imprevisti possono trasformarsi in veri e propri disagi.

Quante volte è capitato di subire un forte ritardo del nostro volo aereo a causa di un disservizio dovuto alla compagnia aerea? Talvolta, infatti, il volo prenotato non subisce ritardi in quanto in balia della tempesta perfetta o a causa di uno sciopero degli assistenti di volo, bensì a causa della disorganizzazione del vettore o di altre ragioni tecniche-organizzative risultano direttamente collegate al comportamento della compagnia aerea. In questi casi, il passeggero/turista si vede costretto ad attendere ore al terminal in attesa di capire quando finalmente potrà iniziare la propria vacanza o quando finalmente potrà rientrare a casa.

Occorre tener presente che nel caso in cui questa attesa si protraesse per ore, il viaggiatore ha diritto ad una compensazione pecuniaria per il disagio sofferto che alle volte può anche superare il valore del prezzo del biglietto stesso.

In particolare, in materia di rapporti tra passeggeri e compagnie aeree, il Regolamento CE n.261/2004 prevede che in caso di cancellazione del volo, negato imbarco o ritardo prolungato (oltre 3 ore), non dovuti a circostanze eccezionali, il passeggero ha diritto ad un risarcimento, come da tabella di seguito riportata:

VOLI ALL’INTERNO DELL’UE
TRATTE FINO A 1.500 KM – € 250

TRATTE SUPERIORI A 1.500 KM – € 400

VOLI DALL’UE AD UN PAESE EXTRA-UE
TRATTE FINO A 1.500 KM – € 250

TRATTE SUPERIORI A 3.500 KM –  € 600

Come si vede dalla tabella qui sopra, la compensazione pecuniaria può essere davvero consistente, potendo addirittura superare il costo dello stesso biglietto aereo pagato.

Inoltre, il passeggero ha inoltre diritto all’ulteriore risarcimento del danno.

Infatti, se dal ritardo o dalla cancellazione derivi un ulteriore danno, come ad esempio l’impossibilità di partecipare ad un concerto, la perdita di una coincidenza aerea, o qualsiasi altro danno direttamente collegato al ritardo/cancellazione, il passeggero potrà richiedere al giudice anche il pagamento di questo ulteriore danno sofferto.

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Raggiunta la destinazione potrebbero capitare altri imprevisti, come la perdita del bagaglio o alcuni disservizi legati al pacchetto turistico acquistato in agenzia di viaggi… ma di questo ne parleremo nel prossimo capitolo dedicato alle vacanze senza stress.