L’assenza di motivazione sulla contestazione differita di una violazione del codice della strada pregiudica il diritto di difesa degli automobilisti

Con la Sentenza n. 4963/2018 il Giudice di Pace di Torre Annunziata si è pronunciato sulle conseguenze relative alla omessa indicazione nel verbale delle ragioni per le quali è mancata la contestazione immediata di una violazione del codice della strada.

In particolare, il Giudice ha sottolineato – accogliendo il ricorso presentato da un automobilista – che tale omissione comporta come conseguenza l’illegittimità del verbale, della conseguente irrogazione della sanzione e di tutti i successivi atti del procedimento. Invero, se non sono specificati i motivi che hanno impedito la contestazione immediata di una violazione, l’atto redatto dagli agenti accertatori risulta privo di un essenziale elemento formale, con pregiudizio del concreto esercizio di difesa dell’automobilista sanzionato.

Nella stessa sentenza, il Giudice di Pace si è pronunciato altresì sull’utilizzo dei sistemi autovelox mobili per l’accertamento del superamento dei limiti di velocità su strada.

Ricordando che i Prefetti hanno il compito di disciplinare l’utilizzo di tali strumenti, in ottemperanza al loro dovere di monitorare il fenomeno dell’eccesso di velocità e di pianificare le attività di controllo, il Giudice ha ricordato che gli autovelox devono considerarsi importantissimi strumenti di prevenzione e “non solo uno strumento per fare cassa“.  La gestione delle apparecchiature, poi, può essere affidata solo agli operatori di Polizia, mentre non è possibile l’appalto dei servizi di accertamento a società private. Infine, gli autovelox devono essere controllati periodicamente e le postazioni di controllo non devono essere nascoste ma ben segnalate.