(contributo ad opera dell’Avvocato Tinè)

 

Con la sentenza n. 2150/2018 del 07.06.2018 il Giudice di Pace di Palermo (Dott.ssa Angelica Tantillo) ha annullato il verbale di contestazione emessa dal Corpo di Polizia Municipale del Comune di Palermo avente ad oggetto la violazione commessa da un automobilista, possessore di contrassegno invalidi, per aver circolato nelle zone a traffico limitato sprovvisto del relativo permesso.

 

Nello specifico, il ricorrente, difeso dall’Avv. Daniele Tinè dello Studio Solve & Advice, aveva dimenticato – in buona fede – di rinnovare il pass ZTL per l’anno 2018 (gratuito per i possessori del contrassegno disabili ed iscritti nella cosiddetta “lista bianca”), continuando a transitare nelle zone a traffico limitato.

 

La citata sentenza giunge all’esito dell’intervenuta opposizione a sanzione amministrativa relativa ad uno dei verbali di contestazione notificati, motivando l’accoglimento delle doglianze del ricorrente sulla scorta di quanto affermato dalla recente sentenza della Corte di Cassazione n. 21320/2017 laddove si afferma che “ai possessori del contrassegno speciale per disabili è permessa la circolazione e la sosta nelle “zone a traffico limitato” e nelle “aree pedonali urbane” qualora è autorizzato l’accesso anche ad una sola categoria di veicoli per l’espletamento di servizi di trasporto di pubblica utilità. […] L’accesso concesso ai veicoli adibiti al trasporto pubblico, per qualsiasi motivo questo avvenga, è sufficiente per ritenere legittimo, ai sensi del D.P.R. n. 503 del 1996, art. 11 l’accesso al possessore del contrassegno di cui all’art. 12 stesso decreto”.

 

Ed ancora, la pronuncia del G.d.P. sottolinea come già in passato la Corte di Cassazione (sent. n. 719/2008) avesse affermato che “il possesso del contrassegno invalidi consente all’automobilista di circolare sulle Ztl di tutto il territorio nazionale, con qualsiasi veicolo, con il solo obbligo di esporre il contrassegno”.

 

Per tali ragioni, il Giudice di Pace ha annullato il verbale di contestazione impugnato e condannato il Comune di Palermo alla rifusione delle spese processuali.