Azione del Programma Operativo 3.1.1_02 b Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili, e accompagnamento dei processi di

riorganizzazione e ristrutturazione aziendale

Risorse finanziarie disponibili 70.000.000,00
Tipologia di aiuto In esenzione Reg.UE n.651/2014
Categoria di aiuto Articolo 14 – Aiuti a finalità regionale agli investimenti
Tipologia beneficiari Piccole e medie imprese in forma associata ( distretti produttivi e reti di imprese) .
Settori ammissibili

Classificazione per sezioni Ateco

B – Estrazione di minerali da cave e miniere

C – Attività manifatturiere

D – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

E – Fornitura di acqua; reti fognarie; gestione dei rifiuti e risanamento

F – Costruzioni

G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli

H – Trasporto e magazzinaggio

I – Attività dei servizi di alloggio e ristorazione

J – Servizi di informazione e comunicazione

L – Attività immobiliari

M – Attività professionali, scientifiche e tecniche

N – Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese

Q – Sanità e assistenza sociale

R – Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento

S – Altre attività di servizi

Codici Ateco esclusi Sono esclusi dall’ammissione a contributo i progetti presentati da imprese appartenenti ai seguenti settori di

attività:

* settore della pesca e dell’acquacoltura;

* settore della produzione primaria di prodotti agricoli;

* settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, nei casi seguenti:

i) quando l’importo dell’aiuto è fissato in base al prezzo o al quantitativo di tali prodotti acquistati da produttori

primari o immessi sul mercato dalle imprese interessate;

ii) quando l’aiuto è subordinato al fatto di venire parzialmente o interamente trasferito a produttori primari;

Tipologia di intervento finanziabile L’azione, in coerenza con la Strategia Regionale dell’innovazione per la specializzazione intelligente, sosterrà l’upgrade tecnologico nei settori produttivi tradizionali. Gli aiuti riguarderanno in particolare investimenti in attività materiali e/o immateriali per installare un nuovo stabilimento, ampliare uno stabilimento esistente, diversificare la produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi o trasformare radicalmente il processo produttivo complessivo. Gli investimenti potranno essere finalizzati a:

• ridurre gli impatti ambientali dei sistemi produttivi;

• supportare l’adozione delle tecnologie chiave abilitanti nei processi

produttivi coerentemente con la strategia regionale dell’innovazione per la specializzazione intelligente;

• ampliare la gamma di prodotti e servizi offerti focalizzandosi su quelli meno esposti alla concorrenza internazionale;

• adottare nuovi modelli di produzione o modelli imprenditoriali innovativi;

• orientare la produzione verso segmenti di più alta qualità;

• adottare nuovi modelli organizzativi, di gestione e controllo, ad esempio quelli previsti dal decreto legislativo n. 231/2001;

• attivare relazioni stabili con altre aziende

• migliorare i tempi di risposta e di soddisfacimento delle esigenze dei clienti;

• migliorare la sicurezza delle imprese.

L’azione intende inoltre promuovere forme di collaborazione duratura e strutturata tra gruppi di imprese organizzate su base territoriale, settoriale e di filiera (filiere, reti, distretti, ecc) nella consapevolezza che la sopravvivenza delle PMI sul mercato è spesso resa possibile proprio grazie alla costituzione di tali forme aggregative.

Sono agevolabili gli investimenti, facenti parte di un progetto di investimento iniziale come definito all’articolo 2, punti 49, del regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014, ovvero un investimento in attivi materiali e immateriali relativo alla creazione di un nuovo stabilimento, all’ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente, alla diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente o a un cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.

Per quanto riguarda gli aiuti concessi per un cambiamento fondamentale del processo di produzione i costi ammissibili devono superare l’ammortamento degli attivi relativi all’attività da modernizzare durante i tre esercizi finanziari precedenti. Per gli aiuti concessi a favore della diversificazione di uno stabilimento esistente, i costi ammissibili devono superare almeno il 200 % il valore contabile degli attivi che vengono riutilizzati, registrato nell’esercizio finanziario precedente l’avvio dei lavori.

Soglia di investimento Superiore € 4.000.000,00
Spese ammissibili/spese non

ammissibili

Sono ammissibili i seguenti costi:

a) i costi per gli investimenti materiali e immateriali, così come gli stessi sono definiti all’art. 2, commi 29 e 30

del Reg. 651/2014

Non sono ammissibili a contributo FESR:

a) interessi passivi, a eccezione di quelli relativi a sovvenzioni concesse sotto forma di abbuono d’interessi o di un bonifico sulla commissione di garanzia;

b) l’acquisto di terreni non edificati e di terreni edificati per un importo superiore al 10 % della spesa totale ammissibile dell’operazione considerata. Per i siti in stato di degrado e per quelli precedentemente adibiti a uso industriale che comprendono edifici, tale limite è aumentato al 15 %. In casi eccezionali e debitamente giustificati, il limite può essere elevato al di sopra delle rispettive percentuali di cui sopra per operazioni a tutela dell’ambiente;

c) imposta sul valore aggiunto salvo nei casi in cui non sia recuperabile a norma della normativa nazionale sull’IVA.

Procedure Procedura valutativa – a sportello
Forme del contributo Contributo in conto capitale
Intensità massima di aiuto o aiuto

massimo concedibile

Aiuto a finalità regionale: 45% piccole imprese, 35% medie imprese,.
Requisiti di ammissibilità Requisiti di ricevibilità/esclusione della proposta

• Rispetto delle modalità e della tempistica di presentazione del progetto e della relativa documentazione.

• Conformità con la normativa in materia di Aiuti di Stato e Appalti e adempimenti da parte del beneficiario per il rispetto

della normativa suddetta.

• Rispetto, per interventi in materia ambientale, delle norme per l’accesso al finanziamento UE e nazionali in materia di

Ambiente, in particolare della Direttiva 92/43/CEE per gli interventi ricadenti nella Rete Natura 2000;

Requisiti del soggetto proponente

• Eleggibilità del soggetto proponente sulla base di quanto previsto dal PO e dalla procedura di bando [es. dimensioni dell’impresa (PMI e grande impresa), forma giuridica ed eventuale forma associativa richiesta dall’avviso pubblico;

• Capacità finanziaria e tecnico-amministrativa Requisiti del progetto/operazione

• Rispondenza del progetto alle azioni, finalità, territorio di riferimento e categorie previste nel PO e nell’avviso;

• Ubicazione dell’intervento nel territorio regionale, fatti salvi i casi regolamentati dall’art. 70.2 del Reg. UE 1303/2013 e i casi previsti dalla normativa sugli aiuti di stato.

• Coerenza degli investimenti con la Strategia Regionale dell’innovazione per la specializzazione S3 (laddove applicabile)

• Coerenza rispetto alle disposizioni in materia di cumulo (art 65, comma 11 Reg 1303/13)

• Osservanza dei criteri di demarcazione con l’utilizzo degli altri fondi per quanto riguarda la categoria dei beneficiari e/o la tipologia di intervento

• Osservanza delle disposizioni in materia di ammissibilità delle spese per gli interventi cofinanziati dai Fondi Strutturali e di Investimento Europei

• Osservanza delle disposizioni in tema di concorrenza, e appalti pubblici

• Impegno al rispetto delle disposizioni in materia di informazione, pubblicità e monitoraggio degli interventi cofinanziati dai

Fondi Strutturali e di Investimento Europei Criteri di ammissibilità specifici

• Operazione rispondente alla definizione di investimento iniziale prevista dal Regolamento di esenzione;

• Rispetto delle disposizioni contenute nel Regolamento (UE) n. 651/2014 del 17 giugno 2014 (regolamento di esenzione) ovvero delle disposizioni contenute nel Regolamento (UE) n. 1407 del 18 dicembre 2013 (regolamento relativo agli aiuti de minimis)

• Coerenza con gli obiettivi della S3

Criteri di selezione Qualità della proposta progettuale (attendibilità e congruenza della proposta; coerenza della proposta con le condizioni economico-finanziarie, produttive e di mercato del bacino di utenza di riferimento, ecc.)
Capacità economico-finanziaria del soggetto beneficiario
Cantierabilità dell’iniziativa (possesso di tutte le autorizzazioni e pareri necessari per l’avvio dell’iniziativa)
Effetto atteso sulla competitività dell’impresa
Criteri di premialità Sviluppo di modelli di business che comportino un minore impatto ambientale o che siano caratterizzati da una gestione più sostenibile dal punto di vista ambientale
Sviluppo di modelli di business inclusivi
Appartenenza alle aree identificate dalla Strategia Regionale dell’innovazione per la specializzazione intelligente nonché agli ambiti dell’eco-innovazione e all’economia a basse emissioni
Ottenimento del rating della legalità

Tipo utente
aziendaprivatoassociazione/sindacatoprofessionistacaf/patronatocondominio

Protoddo/servizio/professione

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