CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. II PENALE – SENTENZA n.20130 8 maggio 2018.

Con la recente sentenza n.20130 dello scorso 8 maggio, ponendosi in assoluta continuità logico- giuridica con precedenti pronunciamenti, la Suprema Corte  ha precisato che la falsa attestazione del pubblico dipendente circa la presenza in ufficio riportata sui cartellini marcatempo o nei fogli di presenza, è condotta fraudolenta, idonea oggettivamente ad indurre in errore l’amministrazione di appartenenza circa la presenza su luogo di lavoro e integra il reato di truffa aggravata ove il pubblico dipendente si allontani senza far risultare, mediante timbratura del cartellino o della scheda magnetica, i periodi di assenza, sempre che siano da considerare economicamente apprezzabili.

Inoltre, in tema di valutazione del danno, i giudici di Piazza Cavour hanno puntualizzato quando un danno sia da ritenersi economicamente apprezzabile, affermando che il termine “apprezzabile non è sinonimo di rilevante”, per cui non si deve soltanto tenere conto dell’aspetto economico del danno, ma anche l’evidente e grave tradimento del rapporto fiduciario necessariamente esistente tra il pubblico dipendente e l’Amministrazione sua datrice di lavoro.